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Meno male che e’ arrivato il week end.
15:58 - 27 Settembre 2008

Inviato da pallotron in : Informatica, Irlanda, Lamentazioni, Lavoro, casa , 6commenti

Dublin, 8 months so far

Meno male che e’ arrivato il week end! Ho appena finito un pranzo luculliano a base di pesce.

4 Spigole a 4 euro ciascuna in un negozio di pescie vicino smithfield. 10 minuti da casa mia a piedi.
Antipasto a base di patate (siamo in Irlanda dopo tutto) condite con rosmarino, peperoncino e sale (un goccio di vino per dare sapore). Pesce cotto al cartoccio (al forno). Pane comprato da Fresh a Smithfield (un po’ meglio del solito pane cuisine de France).

Caffe’ con pallina di gelato vaniglia e rum (ricetta di Jose’).

Un pasto rifocillante dopo la fatica della pulizia del backyard dietro casa, che adesso e’ un po’ piu’ vivibile. :)

Per quanto riguarda la situazione lavorativa ultimamente sono un po’ cambiate alcune cose. In azienda e’ successo un piccolo cataclisma, 12 licenziati in tronco: leggere qui e qui).

Quando le acque si sono calmate ho preso il mio vicino di scrivania e gli ho detto: “Welcome to $azienda level 2!”. :)

No. Non c’entra niente la morte della Tigre Celtica e i discorsi economici sulla crisi in Irlanda, semplicemente l’azienda ha preso dei provvedimenti in merito a certe scelte fatte in passato. Di sicuro e’ la prima volta in vita mia, da quando lavoro, che vedo licenziare persino gente del calibro di Project Managers, Product Managers, HR Director…

In quei giorni ho ricevuto diverse telefonate da parte di recruiter vari che mi chiedevano: “Sei ancora in Newbay?”. I recruiter qui sono degli sciacalli. Sapevano gia’ tutto della situazione e saranno gia’ a caccia dei miei ex colleghi a spasso. Questa e’ anche la prova che il mercato IT in Dublino ancora tira per fortuna.

Qualche giorno dopo il mio capo manda questa email:

Need to do a one-to-one with each of you lads. Don’t panic – I’ll grab you one at a time over the next hour for a few mins.

“Don’t panic” ho pensato! Non sei tu il prossimo! Ed infatti era proprio cosi’. La chiaccherata era solo per tranquillizzarci che tutto va bene e non dobbiamo preoccuparci.

Nello stesso giorno mi e’ arrivata la conferma che il mio periodo di probation si e’ concluso con successo e che sono stato confermato nel mio ruolo permanent.

Il giorno dopo apprendo di essere stato rimosso dal progetto a cui stavo lavorando nel bel mezzo del system integration (progetto iniziato da zero, rackaggio, cablaggio, deployment del mondo, system integration, etc etc).

La rimozione e’ stata motivata dal fatto che alcuni sysadmin in USA hanno dato le dimissioni ed ero stato spostato al gruppo di USA ufficialmente per “dare una mano”. Quella sera partecipo ad una confcall in america in cui mi assegnano la responsabilita’ di gestire i lab di dublino che servono da palestra per il testing di alcuni prodotti che sono in sviluppo a dub ma che vengono messi in produzione in USA.

Insomma il tappabuchi…

Il risultato e’ che monto alle 10.30 e smonto alle 19.00 per avere piu’ tempo che si interseca con l’ufficio di Seattle.

Le attivita’ sono principalmente:

I progetti a cui sto partecipando lamentano una mancanza di documentazione paurosa e sono costretto a muovermi fra i server solo perche’ ho gia’ una esperienza pregressa con i prodotti aziendali.

Alla confcall mi hanno affidato un case da risolvere riguardo al problema lamnentato da $grandeoperatoretelefonicoamericano: alcuni telefonini non riescono ad accedere alle funzionalita’ WAP di un nostro prodotto… mi sono messo in contatto con un mio collega operations in USA che mi ha spiegato la situazione… mi sono installato un paio di plugin per firefox (modify-headers, e wmlbrowser e firebug) per simulare gli User-Agent dei telefonini e altri headers mandati da essi.

Mi sono messo in contatto con uno sviluppatore che mi ha aiutato a capire dove era il problema. Ho fixato una regular expression che pareva non essere molto corretta e abbiamo fatto un passo avanti. Con Firefox non riscontravo piu’ problemi di accesso ma a quanto pare alcuni telefonini reali hanno ancora problemi. Allora ho chiesto al mio collega in USA di farmi avere dei tcpdump e i log dell’applicazione via email. Io non posso ottenerli da solo perche’ non ho accesso in produzione (e francamente me ne tengo alla larga il piu’ possibile) e pare che i telefonini di test NON accedino al lab… Un giorno di mattina mi alzo e leggo questa email:

Angelo, you are a member of the US team now,  try not to just pass the issues like this.
For example try to have $american_colleague on the phone trying the wap request, while you collect the tcpdump.  Please try to stay involved, and continue to push this forward.
Don’t wait for it to come back to you.
Does that make sense?

Ho pensato: ma questo e’ impazzito? Io non sto cercando di scaricare il barile a nessuno! Sto solo cercando di ottenere piu’ info, visto che non posso ottenerle da solo perche’ mi serve avere in mano un telefonino vero lo chiedo a chi si trova li. Con gli orari che ci sono tra Dublino e Seattle devo veramente svegliare la gente per avere una minchiata di tcpdump mentre il telefonino cerca di accedere? Assurdo! Ma che lo facciano quando leggono la email e me lo mandino! Mi pare piu’ comodo per tutti! E poi come faccio a fare da solo se non ho il fottuto telefono nelle mei mani?

Fatto sta’ che di fretta e furia sono andato a lavoro e mi sono lamentato col mio manager. Ma come! Io cerco di aiutare e la gente mi risponde cosi’? Con questo tono! Ovviamente il mio capo ha detto che ho ragione ma che comunque gli avrei dovuto rispondere in maniera coridale. Cosa che ho fatto. Non c’era motivo di aggredirmi in quel modo. Sicuramente il tipo sara’ stressato di suoi (infatti e’ di pochi giorni dopo la notizia che il lancio in produzione di una nuova release e’ andata male e sono stati costretti ad effettuare il rollback).

Ad ogni modo quel giorno gli rispondo dicendo che la sua precedente email mi e’ sembrata un po’ con toni accusatori ma che sicuramente non era cosi’, magari solo stress. Gli faccio presente che per lavorare al problema ho bisogno di telefonini reali e non posso procedere solo con Firefox. E gli chiedo se posso svegliare qualcuno la notte… :P

Qualche giorno dopo ricevo questa email (mandata a tutta la ml aziendale americana degli operations engineer):

Where are we with WAP  ?   $bigamericanmobilecompany is ready to shoot someone (ndr: chissa’ chi e’!), there has been little progress. There are still 10 phones that can see the index of albums but once an album link is selected they get 404.

Io ed il mio collega gli abbiamo risposto contemporaneamente ed il concetto delle mail era qualcosa tipo: “Guarda che stiamo aspettando che $grandeoperatore ci metta in condizione di lavorare!”.

E mi sento rispondere:

if we are waiting on $bigamericancompany I need to know so I can push back, they right now are not aware of that.

Ma come? Ti serve saperlo! MA TUTTE LE CAZZO DI EMAIL CHE MANDO METTENDOTI IN CC LE LEGGI?

Il buon senso suggerisce che per risolvere il problema bisogna riprodurlo nel lab di test e fare le proprie prove con calma senza toccare la produzione, lavorando insieme a coder e tester, fino a quando non si viene a capo della soluzione. Poi i coder rilasciano la nuvoa release che fixa il baco, e la si deploya in produzione.

Il problema e’ che non solo $grandeoperatoremobileamericano non ci ha fornito alcun telefonino per riprodurre il problema, per giunta ci ha detto che non c’e’ modo di raggiungere (meglio dire che a loro non va’ di configurare le cose…) il lab dai telefonini con le sim di test perche’ i WAP gateway non sono configurati per redirigere certi MSISDN sul laboratorio. E che ci dobbiamo arrangiare!

Abbiamo chiesto di avere un paio di SIM/MSISDN rediretti dal WAP gw all’ambiente di produzione. Non penso sia impossibile!

E’ Incredibile! UN IMMENSO OPERATORE TUTTI SPACCHI E PIRITI CHE NON E’ IN GRADO DI CONFIGURARE QUATTRO MINCHIATE WAP PER RAGGIUNGERE UN FOTTUTO LAB.

Ho un bug da risolvere e non posso lavorare per riprodurlo nel laboratorio come e’ giusto che sia ma mi devo arrangiare! Leggete:

We will not be able to use this firewall for any excuse, and we will need to make progress with the system we have.  Please try to think up some ways we can get information to the developers that can code a fix. (ndr: si parla di firewall perche’ nel frattempo qualcuno in $grandeoperatore proponeva qualche magica regola non so dove per permetterci di fare arrivare i telefonini al lab)

Mah. Mi faccio venire una idea… mmmmm…… mmmmmmmmmm.mmmmmmm……. mungle mungle…….. L’unica idea che mi viene e’ quella di lavorare in produzione visto che i tel possono arrivare solo li. Ma sono pazzi? Ma sono seri? Ma dico ma questi i test di accettazione in quale ambiente li hanno fatti? Ma soprattutto li hanno fatti?

Il progetto a cui lavoravo prima e’ piu’ serio. Solo l’ambiente di test e’ una copia ESATTA di quello di produzione anche dal punto di vista dell’integrazione.

Comunque non sono molto convinto della situazione attuale. Odio fare il tappabuchi degli altri, specie quando mi trovo a subire le conseguenze di mala documentazione e poca condivisione delle informazioni. Sabato scorso ho lavorato e tutt’ora sto appresso alla email aziendale…

Cambiamo discorso: continua la ricerca del/della nuovo/a coinquilino/a.
Ieri dovevamo vedere 4/5 persone ma 3 ci hanno dato buca e abbiamo visto solo 2.
Una ragazza francese, molto simpatica, parla inglese perfetto (manco ci si rende conto dell’accento francese), vissuto tanti anni a Londra. E un ragazzo francese che e’ stato immediatamente scartato:

Oggi pomeriggio aspettiamo altre 5 persone anche se devo dire la tipa di ieri ci ha fatto una buona impressione. Vedremo.

Adesso vi saluto. Alla prossima.

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Qualcuno cerca casa?
10:34 - 25 Settembre 2008

Inviato da pallotron in : Comunicazioni, Irlanda, casa , 2commenti

Sappiate che a casa mia si libera una double room. L’annuncio e’ gia’ stato messo su daft.
Cliccate qui.
Se siete interessati contattate la persona che si vede sull’annuncio Daft. Buona fortuna! :)

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Il tempo che non ti aspettavi.
12:22 - 22 Settembre 2008

Inviato da pallotron in : Amici, Esperienze, Hardware, Informatica, Irlanda, Natura, Software, Tempo libero, Vacanze, Viaggi , 14commenti

Dublin, Ireland

Giorni stupendi questi ultimi giorni a Dublino. Non una nuvola. Sole tutto il giorno. Ne abbiamo approfittato io e Katia per fare una gita ieri a North Bull Island.

North Bull Island e’ un ammasso di sabbia e erba che sta a meta’ tra il porto di Dublino e la penisola di Howth. Si prende la Dart fino a Raheny e poi si prosegue e piedi per qualche Km. Vedere Google map sotto.

Curiosa la storia di questo pezzo di terra, che pare sia stato creato come conseguenza dei lavori di costruzione del porto di Dublino. Le correnti furono modificate ed hanno causato l’ammassarsi di sabbia che lentamente, ha creato questa specie di isola. Curioso anche il fatto che pare che i lavori del porto di Dublino sia stanno iniziati e seguiti dal capitano Blake (si quello del Bounty, e del famoso ammutinamento!)

Si possono trovare varie specie di uccelli (per gli appassionati del bird watching), a volte anche le foche, e soprattutto una location con vista su howth e sul mare abbastanza fica quando il tempo lo consente (come ieri).


View Larger Map

Dopo questa gita fuori porta siamo andati alla Science Gallery del Trinity college a vedere una esposizione di robotica, art-robots per la precisione.

Bellissimo il robot che riusciva a risolvere il cubo di kubrik (UNO REALE) in pochi secondo. La migliore prestazione che ho visto e’ stata 16 secondi. Prendevi il cubo reale, lo scombinavi a piacimento, lo mettevi in posizione, il robot lo prendeva con le sue braccia meccaniche, memorizzava tutte le facce una ad una. E poi iniziava a ruotarlo freneticamente! STUPENDO!

Altro robot fico era l’hexopod, una specie di ragno a 6 teste con una webcam, riusciva a riconoscere i volti delle persone, una volta fissato un volto era in grado di seguirne gli spostamenti, scattare una foto e metterla online nel suo sito!!! http://www.hexapodrobot.com/index.html

Le foto stanno qui: http://www.hexapodrobot.com/ic/

Ci dovrebbe essere quella mia e di katia! :D

Sabato invece ero di straordinario e non ho potuto godere della giornata. Sono andato ad un BBQ a casa di un collega italiano insieme ad altri colleghi di varia nazionalita’. Serata molto divertente.

Ieri sera pizza a casa mia! :D

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Tristezza, rabbia, vergogna… continua…
14:18 - 20 Settembre 2008

Inviato da pallotron in : Lavoro, Politica, Stampa , 1 commento finora

Continua… su Corriere.it…

Sospeso il capo del personale che ha premiato i dirigenti

Vigili a piedi e vie al buio

Catania sull’orlo del crac

Sperperi e organici gonfiati. Il sindaco si appella al premier

L’elefantino simbolo di Catania è salvo: una mano pietosa ha rimosso l’asta su eBay («Causa dissesto finanziario vendesi statua raffigurante un elefante conosciuta come U Liotru») indetta da un feroce burlone. Resta da salvare Catania. Il che, al momento, appare più complicato. Basti dire che i cittadini risultano avere un debito municipale di 3.379 euro a testa. Pari quasi a quello dei tarantini, il cui Comune è sprofondato nell’abisso umiliante del dissesto finanziario. Abisso che i catanesi vedono ormai prossimo. Di giorno, s’intende. Di notte, infatti, non vedono più niente: stufa di aspettare il pagamento delle bollette, l’Enel ha tagliato la luce a larga parte dei lampioni cittadini. Anche e soprattutto nei quartieri a rischio.

Al punto che La Sicilia, qualche settimana fa, è arrivata a esultare amara per il ritorno dell’illuminazione il giorno della festa della patrona: «Sant’Agata “riaccende” Catania / Ma subito dopo è tornato il buio». «Chi di munnizza ferisce di munnizza perisce», sospirava venerdì sera qualche passante in piazza Duomo, davanti ai cassonetti di spazzatura rovesciati in mezzo al salotto buono della città dai dipendenti di una delle cooperative di netturbini senza stipendio da un mese. E questo è il tema al quale si aggrappano i cittadini etnei: possibile che Silvio Berlusconi, dopo aver fatto un figurone rimuovendo la spazzatura nelle strade di Napoli, si esponga davvero al rischio che proprio Catania, cioè la città dove nella primavera 2005 la destra riuscì ad arroccarsi e a resistere dopo una serie di vittorie della sinistra che sembrava inarrestabile, sia sommersa dai rifiuti e travolta dalle proteste di piazza? Possibile che non riesca a fare un miracolo per salvare dalla catastrofe il municipio governato dall’aprile del 2000 e fino a tre mesi fa proprio dal suo medico di fiducia, Umberto Scapagnini? «E che c’entro io? — è sbottato ieri con Il giornale di Sicilia l’ex sindaco, famoso anche per le sue fortune galanti, presentandosi alla riunione convocata dal suo successore con tutti i parlamentari cittadini —. La situazione era già grave prima e noi siamo stati martirizzati dal governo di centrosinistra che ci faceva arrivare in ritardo i finanziamenti. Colpa loro e della Sovrintendenza, che ha impedito che vendessimo degli immobili che ci avrebbero permesso di tenere i conti in ordine ».

Dunque? «Dunque sono d’accordo: facciamo una commissione d’inchiesta e vediamo ». Un rapporto della Corte dei Conti, datato a giugno nei giorni delle dimissioni di quello che la sinistra ha ribattezzato per l’effervescenza «Sciampagnini », offre una versione diversa. E denuncia «gravi irregolarità », «carente attendibilità delle scritture contabili », «indeterminatezza delle risorse », «insufficienza delle risorse destinate al bilancio 2003»… E così via. Fino a precisare che la Sovrintendenza, a proposito di quegli immobili che il Municipio voleva vendere per tappare un po’ di buchi (resta indimenticabile il dirottamento alle casse catanesi di soldi tolti dai fondi dell’8 per mille per pagare tra l’altro i ballerini brasiliani che avevano danzato sotto l’Etna per la gioia di Surama De Castro, la bella carioca che allietava il primo cittadino) aveva verificato la loro «appartenenza al patrimonio indisponibile». Di più, bacchettavano i magistrati contabili: la situazione già a giugno appariva «fortemente compromessa » per la «mancata tempestiva soluzione dei gravi problemi manifestatisi ben prima del 2003». Quando al governo, per capirci, non c’era la sinistra ma la destra. In una recentissima lettera a Berlusconi, Raffaele Stancanelli, il sindaco che proviene da An, chiede aiuto per «la difficilissima e gravissima situazione in cui versa il Comune di Catania per l’enorme situazione debitoria che ho ereditato e che ammonta a euro 357.000.000 a cui va aggiunto l’indebitamento complessivo delle società partecipate pari, al 31/12/2007, a euro 100.511.475; ed in queste somme non è compreso il debito residuo». Il quale, come si legge in una relazione della Ragioneria Generale alla Corte dei Conti, firmata mercoledì dallo stesso sindaco, aggrava il buco di altri 549.709.272 euro. Totale: oltre un miliardo e sette milioni di euro. Pari, appunto, a quei 3.379 euro di «rosso» pro capite di cui dicevamo. Quasi seicento (dati Standard & Poor’s) più di ogni milanese, quasi mille più di ogni romano. «Dalle fredde cifre che ho elencato si evince una situazione che pesa come un macigno sulla città», scrive Stancanelli. E si sfoga: «Un’Amministrazione che non riesca a soddisfare i tanti fornitori che vantano crediti per oltre 170 milioni di euro (con inevitabili ricadute sulla stessa vivibilità, con mezza città al buio, strade dissestate, servizi sociali allo sbando, notevoli ritardi nei pagamenti degli stipendi, scuole sfrattate per morosità, etc. etc.) non può aspirare ad alcun futuro». Gli esempi del progressivo degrado, sotto l’occhio di Francesco Bruno che fa insieme il ragioniere generale del Comune e della Provincia fino a ieri governata dal potente Raffaele Lombardo, non si contano. Vigili urbani che per motivi elettorali sono stati via via promossi in massa col risultato che oggi su 540 poliziotti municipali solo 5 sono vigili semplici e 535 ispettori i quali, sia pur carichi di onori, devono uscire in strada il meno possibile perché spesso mancano i soldi per la benzina.

Organici gonfiati a dismisura tanto che oggi, dopo la sistemazione di altri duecento Lsu per l’80% stipendiati dalla Regione e presi in carico nonostante mancasse la copertura finanziaria, c’è un dipendente comunale ogni 72 catanesi. Stipendi distribuiti facendo i salti mortali o non distribuiti affatto, come quelli dei tre revisori dei conti ai quali il Municipio (così imparano a volere mettere il naso…) non solo ha tolto l’ufficio ma ha smesso di pagare il dovuto. Due milioni di premi di produzione (il responsabile del personale è stato sospeso solo ieri) distribuiti ai funzionari per i «brillanti» risultati. Consulenze strampalate come quella da 24 mila euro data («consulente per lo sviluppo industriale ») a una sventola ventenne nota per essere stata Miss Eritrea. Per non dire delle municipalizzate. Lo scrive, nel suo sfogo a Berlusconi, lo stesso sindaco: «Con quale autorevolezza si potrà intervenire drasticamente sulle società partecipate, vera piaga non solo del bilancio, sol che si consideri come l’energia, fattore di ricchezza e di guadagno in tutto il mondo, sia diventata a Catania causa di dissesto economico e di diffuso clientelismo?» L’ultimo bilancio consuntivo dell’Amt, l’azienda municipale dei trasporti, si riassume in poche cifre: tre milioni di viaggiatori (il 10%) persi in un anno, una vendita di biglietti che non arriva a coprire neppure un quinto dei costi (oltre un terzo, a Milano), un buco salito nei soli ultimi cinque anni a quasi 83 milioni di euro. Vale a dire 83 mila euro per ogni dipendente. Insomma: un disastro tale che perfino Enzo Bianco, cioè l’uomo che aveva sfidato la destra alle comunali del 2005 e che dell’amministrazione di «Sciampagnini» pensa il peggio del peggio, si è spinto a scrivere a Tremonti pregandolo, al di là delle responsabilità del dissesto che devono essere accertate, di «adoperarsi, in quanto titolare del dicastero azionista di riferimento della Cassa Depositi e Prestiti, affinché questa possa dare una riposta positiva alla richiesta di dilazione dei mutui». Quanto sia profondo il precipizio spalancato davanti, del resto, lo ammette lo stesso sindaco Stancanelli (confortato da Berlusconi con parole rassicuranti) che nella missiva alla Corte dei Conti di mercoledì, dopo essersi lamentato di come il ministero dell’Economia abbia liquidato la sua richiesta di un via libera sul piano di risanamento dicendo di «non essere l’autorità deputata ad esprimere pareri» e dopo aver criticato la durezza dell’Istat che quel piano gli ha bocciato, paventa che Catania precipiti entro settembre «in uno stato di dissesto ineludibile ». Una crisi, scusate la battuta, al buio.

Gian Antonio Stella
20 settembre 2008

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Tristezza, rabbia, vergogna…
11:35 - 19 Settembre 2008

Inviato da pallotron in : Dibattiti, Lavoro, Politica, Stampa , 2commenti

Leggere la Repubblica di oggi.

Uno che legge che deve pensare? Che cosa deve fare secondo voi? Tristezza, rabbia e vergogna. :(
Ci vorrebbe una bella aspirapolvere qui… che non intacchi le brave ed oneste pero’… :(

Catania, spazzini senza stipendi in strada rifiuti e guerriglia
Comune al crac, i dirigenti si premiano: 2 milioni di CONCETTO VECCHIO

CATANIA - Da lunedì i netturbini non raccolgono più l’immondizia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di agosto, la città è piena di cassonetti stracolmi, montagnole di rifiuti davanti alle scuole (e numerosi genitori non mandano più i figli a lezione per paura di infezioni), ieri mattina gli spazzini hanno inscenato una guerriglia davanti al municipio, due cassonetti rovesciati, poliziotti in assetto di guerra, e 65 dirigenti comunali, all’insaputa del sindaco, si sono assegnati i premi di produzione per il 2006. Da 3 mila a 17 mila euro cadauno. Totale: 2 milioni 168 mila euro, oneri previdenziali compresi. Premi già intascati, e con qualche accortezza, visto che i salari di settembre per i 4500 comunali sono a serio rischio.

È stato il consigliere pd Saro D’Agata a denunciare lo scandalo. Raffaele Stancanelli, il sindaco di An, che in queste settimane sembra un cireneo su e giù per Roma nel disperato tentativo di convincere il governo ad anticipare dei trasferimenti statali, è trasecolato. Non ne sapeva nulla. Annunciata la rimozione del direttore del personale, che ha firmato il provvedimento. “Mi ero raccomandato di informarmi su tutte le spese, anche le più piccole, figuriamoci una spesa milionaria” ha commentato.

Due milioni che si aggiungono alla voragine di debiti (500 milioni secondo il ragioniere generale, 870 secondo gli ispettori ministeriali) che gravano su Catania, lascito delle giunte Scapagnini, il medico di Berlusconi che ha portato la nona città d’Italia sul lastrico prima di riparare in Parlamento. “I premi sono in linea con il contratto di lavoro e si riferiscono al 2006″ s’è difeso il capo del personale, Carmelo Reale. “Ma che obiettivi sono stati raggiunti, con la città in ginocchio?” rintuzza D’Agata. Lo scenario è da horror: duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, che da mesi non ricevono un centesimo, ogni giorno un corteo, una manifestazione, famiglie in mano agli usurai, interi quartieri senza luce (aumentati gli scippi).

Orazio Licandro, dei Comunisti italiani, parla di assalto alla diligenza, e chiama in causa la responsabilità del ragioniere generale che ha autorizzato i super-premi. “Da un punto di vista cronologico non toccava prima ai lavoratori delle cooperative?”. I soldi sono già stati incassati, il danno è fatto.

Lo sciopero dei 440 netturbini della Dusty (”avanziamo crediti per oltre 3 milioni”), ai quali si sono aggiunti da ieri i 42 operai della Puntese, che assicura la manutenzione dei mezzi della nettezza urbana, sono un antipasto di quel che potrà accadere se entro il 30 settembre non arriveranno i soldi per ripianare i debiti degli ultimi tre bilanci, condizione posta dalla Cassa depositi e prestiti per dare il via libera alla ristrutturazione dei mutui e al piano di risanamento con le banche. “Se da Roma non dovessero pervenire risposte concrete, credo che non vi siano escamotage per superare questo mese”, ammette il ragioniere generale Francesco Bruno.

Stancanelli intanto ha scritto un’accorata lettera aperta a Berlusconi. Il Cavaliere nel 2005 giunse a Catania invitando la popolazione a rieleggere Scapagnini. Qui 8 su 10 votano Pdl. La speranza è legata al Consiglio dei ministri di oggi, servono subito 120 millioni, ma Tremonti frena. Con il dissesto i creditori avrebbero diritto solo al 40% delle spettanze. Lo spettro: piccole imprese fallite, migliaia di disoccupati. Un disastro mondiale, stile Napoli.

(19 settembre 2008)

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